Jeffrey McFadden, classical guitarist and University of Toronto professor, with his guitar

Jeffrey McFadden e la domanda su Bach che ogni chitarrista si pone

Ogni chitarrista classico, ad un certo punto, si trova di fronte a un manoscritto di Bach e si pone la stessa scomoda domanda: chi sono io per suonare questo? La musica è stata scritta per uno strumento diverso, in un secolo diverso, per un mondo diverso. Eppure essa parla, immediatamente e personalmente, nel momento in cui la prima nota risuona. Jeffrey McFadden ha trascorso una carriera vivendo dentro quella domanda, e ciò che ha trovato lì merita di essere ascoltato con attenzione.

La Particolare Sfida di Bach alla Chitarra

Johann Sebastian Bach scrisse le sue suite per violoncello senza avere in mente un chitarrista. Questo è ovvio. Meno ovvio è il motivo per cui queste opere sono diventate una parte così centrale del repertorio della chitarra classica, e perché resistono a risposte facili. La chitarra è uno strumento polifonico con un'estensione vocale e un profilo di sustain piuttosto diversi dal violoncello. Tradurre Bach non è una semplice trasposizione; richiede decisioni interpretative ad ogni passo. Quali voci metti in evidenza? Dove si colloca l'armonia implicita in relazione alla linea melodica? Come si onora la struttura dell'originale facendo respirare la musica naturalmente su sei corde? Queste non sono domande accademiche. Esse sono percepite in tempo reale, in ogni sessione di pratica, in ogni esecuzione. Come discusso nel Vol. 01 No. 02, Jeffrey McFadden affronta queste domande con rigore accademico e un profondo investimento personale nella musica.

L'Arrangiamento come Interpretazione

Ciò che rende il lavoro di McFadden con Bach particolarmente avvincente è la sua comprensione che l'arrangiamento è di per sé una forma di interpretazione. Quando ti siedi per arrangiare una suite di Bach per chitarra, non stai semplicemente trascrivendo note da una chiave all'altra. Stai argomentando sul significato della musica, quali elementi sono strutturali e quali ornamentali, dove la musica respira e dove spinge in avanti. Un arrangiamento è una lettura, in senso letterario, un insieme di scelte che rivela qualcosa sia del testo originale che della persona che lo sta leggendo. L'arrangiamento di BWV 1007 di McFadden riflette questo approccio profondamente ponderato. È un documento di impegno costante con uno dei pezzi più studiati della musica occidentale, visto attraverso la lente particolare di un chitarrista che ha dedicato tempo ad ascoltare molto attentamente.

Insegnare attraverso il Repertorio

Una delle cose che distingue seri chitarristi-studiosi come Jeffrey McFadden è il loro impegno a trasmettere non solo le note ma anche il pensiero dietro le note. Imparare un arrangiamento di McFadden significa ereditare un insieme di domande tanto quanto un insieme di risposte. Dove vuole andare questa frase? Cosa sta facendo armonicamente Bach qui, e come la chitarra ci permette di sentirlo diversamente dal violoncello? Queste domande, poste onestamente, trasformano la sala prove in un luogo di autentica ricerca. Questa è una cosa rara, ed è parte di ciò che rende il contributo di McFadden al repertorio significativo oltre la scena concertistica. La musica che suona e i materiali che produce invitano il musicista a pensare, non solo a eseguire.

Perché è Ancora Importante

Bach viene suonato sulla chitarra da ben oltre un secolo. La domanda non è se si possa fare, ma come si possa fare con integrità e freschezza. Jeffrey McFadden rappresenta una risposta a questa domanda radicata sia nella tradizione che nella personale convinzione artistica. Il suo lavoro ci ricorda che il repertorio della chitarra classica non è un canone fisso ma una conversazione vivente, a cui ogni generazione di musicisti contribuisce e che rimodella. Il Bach che McFadden suona è riconoscibilmente Bach, ma è anche riconoscibilmente McFadden, e questa doppia fedeltà è esattamente ciò che una grande interpretazione è.

Impegnarsi con Bach attraverso un chitarrista della profondità di McFadden è uno dei piaceri discreti che questo strumento offre. Trasforma l'ascolto in apprendimento, e l'apprendimento in qualcosa che dura.

Ascolta

Ascolta l'arrangiamento che diventa interpretazione: McFadden esegue il suo arrangiamento della Giga dalla quarta suite per violoncello di Bach.

L'intervista completa e l'articolo su Jeffrey McFadden appaiono nel Vol. 01 No. 02 di MusiCurate, disponibile come numero singolo. I suoi arrangiamenti di BWV 1007 e BWV 1009 sono pubblicati da MusiCurate in formato cartaceo e PDF. Se vuoi approfondire gli artisti e le idee che stanno plasmando la chitarra classica oggi, un abbonamento è un buon punto di partenza: musicurate.com/products/magazine-subscription.

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